<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>lapatty.it &#187; cucina</title>
	<atom:link href="http://www.lapatty.it/category/cucina/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lapatty.it</link>
	<description>il blog succulento</description>
	<lastBuildDate>Tue, 04 Apr 2017 18:13:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Torta di noci grigionese</title>
		<link>https://www.lapatty.it/cucina/torta-di-noci-grigionese.html</link>
		<comments>https://www.lapatty.it/cucina/torta-di-noci-grigionese.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2012 14:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[traslocando]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lapatty.it/?p=1027</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; dal 1° di agosto, giorno del compleanno della Svizzera, che vorrei preparare questa torta tipica. Tra il trasloco, il caldo romano, la casa sottosopra e la mia proverbiale pigrizia, siamo arrivati a metà ottobre. Ora che però mi sono ormai ambientata tra gli autoctoni, si può procedere con la preparazione. Per la pasta frolla: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">E&#8217; dal 1° di agosto, giorno del compleanno della Svizzera, che vorrei preparare questa torta tipica.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2012/10/141020123289-torta-di-noci.jpg"><img class="size-medium wp-image-1065 aligncenter" style="margin: 5px;" title="141020123289 torta di noci" src="https://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2012/10/141020123289-torta-di-noci-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Tra il trasloco, il caldo romano, la casa sottosopra e la mia proverbiale pigrizia, siamo arrivati a metà ottobre.</p>
<p>Ora che però mi sono ormai ambientata tra gli autoctoni, si può procedere con la preparazione.</p>
<p><span id="more-1027"></span>Per la pasta frolla:</p>
<p>180 gr di burro</p>
<p>150 gr di zucchero</p>
<p>300 gr di farina</p>
<p>1 uovo</p>
<p>Unire in una ciotola lo zucchero con la farina.</p>
<p>Aggiungere il burro a pezzetti e amalgamare bene con una forchetta.</p>
<p>Aggiungere quindi l&#8217;uovo, mescolare e impastare rapidamente.</p>
<p>Formare una palla e lasciare riposare in frigo per un paio d&#8217;ore avvolta nella pellicola trasparente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per il ripieno:</p>
<p>200 gr di zucchero</p>
<p>225 gr di gherigli di noce</p>
<p>2 cucchiai di miele di tiglio</p>
<p>225 ml di panna liquida</p>
<p>Tritare le noci, io ho utilizzato l&#8217;ormai collaudato metodo del sacchettino e del mattarello.</p>
<p>Sciogliere in una pentola lo zucchero con un po&#8217; d&#8217;acqua <a href="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2012/10/131020123284-torta-di-noci.jpg"><img class="size-medium wp-image-1053 alignright" style="margin: 5px;" title="131020123284 torta di noci" src="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2012/10/131020123284-torta-di-noci-300x225.jpg" alt="" width="202" height="154" /></a> e scaldare sulla piastra a livello 3 (la ricetta originale recita &#8220;a fuoco dolcissimo&#8221;, ma qui niente fuoco!), senza mescolare, finchè non diventa leggermente colorato.</p>
<p>Intanto scaldare la panna in un pentolino e aggiungerla allo zucchero, mescolare con un cucchiaio di legno. Lasciar consumare per circa 2 minuti.</p>
<p>Aggiungere quindi le noci tritate, mescolare, aggiungere il miele e mescolare ancora finchè il composto sia ben amalgamato, quindi togliere dal fuoco, cioè dalla piastra. Lasciare intiepidire.</p>
<p>Prendere la pasta frolla dal frigo e dividerla in due parti, 3/4 da utilizzare per la base e 1/4 per la copertura (che ho quindi rimesso in frigo).</p>
<p><a href="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2012/10/131020123287-torta-di-noci.jpg"><img class="size-medium wp-image-1057 alignleft" style="margin: 5px;" title="131020123287 torta di noci" src="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2012/10/131020123287-torta-di-noci-300x225.jpg" alt="" width="202" height="153" /></a>Stendere la base a forma tonda con il mattarello tra due fogli di carta forno (si appiccicherà, fatevene una ragione..), foderare una tortiera a cerniera da 24 cm, tenendo 4 cm circa di bordo e bucherellare il fondo con una forchetta.</p>
<p>Intanto accendere il forno a 180 gradi.</p>
<p>Versare il ripieno e livellare.</p>
<p>Stendere la pasta frolla rimasta e coprire il composto, chiudendo il bordo con la forchetta (e con le dita), bucherellare la superficie.</p>
<p><a href="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2012/10/131020123288-torta-di-noci.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1061" title="131020123288 torta di noci" src="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2012/10/131020123288-torta-di-noci-300x225.jpg" alt="" width="202" height="152" /></a>Infornare per un tempo indefinito, che a seconda del forno può andare dai 25 ai 55 minuti. Ero abituata con il grande forno a gas, la cottura era decisamente più lenta. Con il piccolo forno elettrico la torta è pronta in una mezzoretta.</p>
<p>Dovrebbe rimanere pallida in superficie, è molto buona anche se si scurisce un po&#8217;!</p>
<p>La ricetta diceva che la torta è più buona il giorno dopo, provare per credere.</p>
<p>Adesso non ci resta che andare ad assaggiare quella originale nel Canton Grigioni!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lapatty.it/cucina/torta-di-noci-grigionese.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lezioni di pane &#8211; la focaccia</title>
		<link>https://www.lapatty.it/cucina/lezioni-di-pane-la-focaccia.html</link>
		<comments>https://www.lapatty.it/cucina/lezioni-di-pane-la-focaccia.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 18:14:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lapatty.it/?p=580</guid>
		<description><![CDATA[Due domeniche fa mi sono cimentata nella preparazione della focaccia. L&#8217;avevo già provata anni fa, preparandola con il lievito secco e non era venuta un granchè. Con il lievito madre è tutta un&#8217;altra cosa. E&#8217; stato un po&#8217; un esperimento, visto che ho seguito alla lontana i Consy-consigli, dato che mi ci sono messa quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/03/focaccia-alta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-585" style="margin: 5px;" title="focaccia alta" src="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/03/focaccia-alta-225x300.jpg" alt="" width="175" height="234" /></a>Due domeniche fa mi sono cimentata nella preparazione della focaccia.</p>
<p>L&#8217;avevo già provata anni fa, preparandola con il lievito secco e non era venuta un granchè.</p>
<p>Con il lievito madre è tutta un&#8217;altra cosa.</p>
<p>E&#8217; stato un po&#8217; un esperimento, visto che ho seguito alla lontana i Consy-consigli, dato che mi ci sono messa quando era già tardi e non ho fatto la lievitazione lunga.</p>
<p>Anche le dosi sono state dimezzate, un po&#8217; ad occhio, il che è sempre pericoloso..</p>
<p><span id="more-580"></span>Ho impastato 125 gr di lievito madre con 300 gr di farina manitoba, un cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di malto d&#8217;orzo, 1 cucchiaio di olio evo, aggiungendo un po&#8217; alla volta  180 gr di acqua Brita.</p>
<p>Ho fatto una palla che ho lasciato riposare in una ciotola unta di olio per un paio d&#8217;ore scarse vicino al termosifone. Non si è gonfiata molto, ma era già ora di stenderla, altrimenti non si sarebbe cenato..</p>
<p>Ho unto una teglia di 23 x 30 cm, steso la pasta senza schiacciare, solo tirandola dai lati e dagli angoli fino a farle ricoprire tutta la superficie, ho spennellato con un po&#8217; di olio e lasciato riposare una mezzoretta.</p>
<p><a href="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/03/focaccia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-591" style="margin: 5px;" title="focaccia" src="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/03/focaccia-300x225.jpg" alt="" width="231" height="173" /></a>Ho fatto le fossette con le dita, e spennellato sulla superficie un cucchiaio di olio e uno di acqua.</p>
<p>Ho cosparso di sale grosso e rosmarino e messo a cuocere in forno già caldo a 200° per 20-25 minuti.</p>
<p>La focaccia originale prevederebbe tempi di lievitazione più lunghi e una teglia più larga. Però anche così non è venuta affatto male.</p>
<p>Il risultato è stato una focaccia alta molto morbida e gustosa, che abbiamo mangiato con stracchino e affettati vari.</p>
<p>Il vantaggio di farla alta è che si può tagliarla a metà e imbottirla!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lapatty.it/cucina/lezioni-di-pane-la-focaccia.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lezioni di pane &#8211; il rinfresco</title>
		<link>https://www.lapatty.it/cucina/lezioni-di-pane-il-rinfresco.html</link>
		<comments>https://www.lapatty.it/cucina/lezioni-di-pane-il-rinfresco.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 17:43:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lapatty.it/?p=551</guid>
		<description><![CDATA[Era il 19 di febbraio, quando mi sono prestata a fare da cavia per la lezione sul pane di Consy, che consiglio vivamente! Mi sono divertita e  spero anche di esser stata utile, sicuramente ho imparato più di qualcosa (come si usa dire da queste parti). Ci siamo trovate io, Consy e l&#8217;altra Patrizia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era il 19 di febbraio, quando mi sono prestata a fare da cavia per la<a href="http://www.consy.it/blog/?p=365"> lezione sul pane</a> di <a href="http://www.consy.it/blog/">Consy</a>, che consiglio vivamente!</p>
<p>Mi sono divertita e  spero anche di esser stata utile, sicuramente ho imparato più di qualcosa (come si usa dire da queste parti).</p>
<p>Ci siamo trovate io, Consy e l&#8217;altra Patrizia di sabato pomeriggio e tra una tazza di the e qualche nocciolino, ci siamo messe al lavoro.</p>
<p>Consy aveva preparato le varie fasi della panificazione, in modo da poterle mettere in pratica, dagli ingredienti al pane cotto e.. mangiato.</p>
<p><span id="more-551"></span>Dopo quel bel pomeriggio dal profumo di pane di una volta, che fa sempre piacere, sono seguiti consigli utili (e necessari) in chat e via sms.. non finirò mai di imparare e vorrei anche che questo benedetto pane mi venisse perfetto, prima o poi.. e soprattutto con tante bolle!</p>
<p>Partiamo dal rinfresco, di un lievito madre che qualche appassionata in materia vi donerà gentilmente. Sarà già la quarta volta che mi viene gentilmente offerto.. il mio lievito madre a periodi viene abbandonato in frigo alla mercè di spore e chissacchè. Una volta ne sono stata anche io donatrice.</p>
<p>E&#8217; piuttosto buffo, delle volte, trovarsi magari in metro a parlare di pane e di pasta madre, e notare intorno a sè gli sguardi curiosi ed inquitetati e i sorrisi di chi invece ci comprende benissimo.</p>
<p>Le regole per il rinfresco sono le seguenti:<br />
- stessa quantità di lievito madre e di farina<br />
- utilizzare farina manitoba<br />
- metà quantità di acqua, rigorosamente Brita<br />
- rinfrescare due volte la settimana, al massimo ogni 5 giorni</p>
<p>Sciogliere il lievito madre in una ciotola con l&#8217;acqua,aggiungere la farina fino ad ottenere la consistenza desiderata mescolando con una forchetta nella ciotola, trasferire nel barattolo ermetico.</p>
<p>Lasciare riposare un paio d&#8217;ore a temperatura ambiente in modo che gli zuccheri ottenuti dall&#8217;unione dell&#8217;acqua con la farina, a contatto con le spore presenti nell&#8217;aria producano anidride carbonica, formando i buchetti nella pasta.</p>
<p>La pasta madre può avere consistenze diverse: più liquida, come si usa negli States, più dura, come un panetto, che può essere tenuto in una tazza coperta dalla pellicola trasparente, o di consistenza morbida in contenitore ermetico, così come faccio io.</p>
<p>In passato è capitato più volte che il lievito prendesse vita nel frigo, uscendo dal barattolo.</p>
<p><a href="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/03/lievito-posseduto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-574" style="margin: 5px;" title="lievito posseduto" src="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/03/lievito-posseduto-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><a href="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/03/lievito.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-573" style="margin: 5px;" title="lievito" src="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/03/lievito-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lapatty.it/cucina/lezioni-di-pane-il-rinfresco.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La pasta alla nonno Edo</title>
		<link>https://www.lapatty.it/cucina/la-pasta-alla-nonno-edo.html</link>
		<comments>https://www.lapatty.it/cucina/la-pasta-alla-nonno-edo.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 22:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lapatty.it/?p=452</guid>
		<description><![CDATA[Ingredienti (per 2 persone): 200 gr di pasta (tipo conchiglioni) 2 patate 2 fette di toma piemontese (oppure 2 sottilette, molto meno piemontesi) 250 gr di panna 2 cucchiai di pomodoro concentrato 2 spicchi di aglio rosmarino olio evo Questa pasta mi riporta a quando ero ragazzina e si andava in vacanza ad Oncino e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti (per 2 persone):<br />
200 gr di pasta (tipo conchiglioni)<br />
2 patate<br />
2 fette di toma piemontese (oppure 2 sottilette, molto meno piemontesi)<br />
250 gr di panna<br />
2 cucchiai di pomodoro concentrato<br />
2 spicchi di aglio<br />
rosmarino<br />
olio evo</p>
<p>Questa pasta mi riporta a quando ero ragazzina e si andava in vacanza ad <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oncino">Oncino</a> e si pranzava tutti insieme nel cortile dei nonni, sotto il tendone di nylon, senza il quale non si poteva partire per le vacanze..</p>
<p><span id="more-452"></span></p>
<p>Un primo piatto ma direi quasi un piatto unico.. Si può preparare in più varianti, con o senza patate, con vari tipi di formaggi, con o senza aglio.</p>
<p>L&#8217;importante è che la pasta sia grossa e che possa raccogliere molto sugo.</p>
<p>Si tagliano le patate a dadi e si fanno lessare insieme alla pasta (cercando per quel che si può di calcolare i tempi giusti..).</p>
<p>A parte si fanno soffriggere gli spicchi d&#8217;aglio con l&#8217;olio, l&#8217;aglio andrà poi eliminato alla fine.</p>
<p>Si aggiunge la panna e si fa scaldare a fuoco basso, si aggiunge il rosmarino e il pomodoro concentrato, mescolando.</p>
<p>Quando la salsa è bella calda si spegne il fuoco e si aggiunge il formaggio tagliato a dadini piccoli piccoli, si copre e si aspetta che si sciolga.</p>
<p>Si scolano le patate e la pasta e si condisce con il sugo.</p>
<p>Infine ci si mette a tavola e ci si sazia a dovere!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lapatty.it/cucina/la-pasta-alla-nonno-edo.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Zuppa di zucca e cavolfiore</title>
		<link>https://www.lapatty.it/cucina/zuppa-di-zucca-e-cavolfiore.html</link>
		<comments>https://www.lapatty.it/cucina/zuppa-di-zucca-e-cavolfiore.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 22:15:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lapatty.it/?p=439</guid>
		<description><![CDATA[La domenica sera è ormai diventata tradizione preparare la zuppa, spaziando tra i tanti vari possibili tipi di zuppa e inventandone di nuove. E così dopo varie zuppe di legumi, di farro, pasta e ceci, riso e lenticchie, ecc. ieri sera è stata la volta di questa zuppa. Ingredienti: 1/4 zucca 1 cavolfiore 1/2 cipolla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La domenica sera è ormai diventata tradizione preparare la zuppa, spaziando tra i tanti vari possibili tipi di zuppa e inventandone di nuove.</p>
<p>E così dopo varie zuppe di legumi, di farro, pasta e ceci, riso e lenticchie, ecc. ieri sera è stata la volta di questa zuppa.</p>
<p>Ingredienti:<br />
1/4 zucca<br />
1 cavolfiore<br />
1/2 cipolla<br />
pancetta dolce a cubetti<br />
1 dado<br />
olio evo<br />
aglio in polvere<br />
pepe</p>
<p><span id="more-439"></span></p>
<p>Dopo aver tagliato a cimette e pulito il cavolfiore (in questo caso uno romano con le cimette verdi appuntite), l&#8217;ho lessato in acqua bollente.</p>
<p>Ho tagliato a cubetti la zucca, soffritto la cipolla con poco olio evo, aggiunto la zucca, un litro di acqua e lasciato sobbollire una ventina di minuti.</p>
<p>Aggiunto il dado e il cavolfiore lessato, poco aglio in polvere e lasciato cuocere coperto per altri 20 min. circa, per far sfaldare completamente la verdura.</p>
<p>Ho poi frullato il tutto con il frullatore a immersione.</p>
<p>A parte ho fatto soffriggere la pancetta, aggiunta poi nei piatti sopra la zuppa.</p>
<p>La variante di ieri sera prevedeva anche una sottiletta a testa per aggiungere un po&#8217; di gusto alla zuppa.</p>
<p>Pepe macinato al momento per completare. Il gusto era piuttosto delicato, vellutato. Aggiungere volendo un po&#8217; di parmigiano grattuggiato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lapatty.it/cucina/zuppa-di-zucca-e-cavolfiore.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il bagnet vert</title>
		<link>https://www.lapatty.it/cucina/il-bagnet-vert.html</link>
		<comments>https://www.lapatty.it/cucina/il-bagnet-vert.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 17:50:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lapatty.it/?p=373</guid>
		<description><![CDATA[La mia tipica specialità piemontese  che finora avevo provato era il bagnet vert, che ho riproposto per l&#8217;ultimo dell&#8217;anno con la bougouignonne (in attesa di cimentarmi pure con la mayonese, ancora tabu per me). Anche in questo caso gli ingredienti sono semplici, il risultato ottimo: Tritare un tot di prezzemolo (due vaschette di quelle che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mia tipica specialità piemontese  che finora avevo provato era il bagnet vert, che ho riproposto per l&#8217;ultimo dell&#8217;anno con la bougouignonne (in attesa di cimentarmi pure con la mayonese, ancora tabu per me).</p>
<p>Anche in questo caso gli ingredienti sono semplici, il risultato ottimo:</p>
<p>Tritare un tot di prezzemolo (due vaschette di quelle che si trovano al supermercato), con uno o due spicchi d&#8217;aglio, un peperoncino fresco o secco, due acciughe sott&#8217;olio (è concesso abbondare con i sapori forti, è il bello di questa salsa), un uovo sodo, tanto olio evo, sale (se l&#8217;acciuga non è già particolarmente salata), un po&#8217; di mollica di pane lasciata ammollare nell&#8217;aceto.</p>
<p>Tritare e amalgamare con il frullino a immersione tutti gli ingredienti, aggiungendo man mano che si fa spazio.</p>
<p>La salsa deve avere una consistenza morbida, nè troppo liquida, nè troppo soda, per cui non esagerare con l&#8217;olio tutto insieme.</p>
<p>La salsa si può abbinare appunto alla bourgouignonne, alle carni bianche, alle uova sode, ma anche semplicemente con il pane abbrustolito, con i formaggi delicati.</p>
<p>Tanto si sa che la salsa verrà prodotta in quantità industriali, e con tutto quell&#8217;aglio si digerirà del tutto solo dopo settimane.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lapatty.it/cucina/il-bagnet-vert.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il bonèt</title>
		<link>https://www.lapatty.it/cucina/il-bonet.html</link>
		<comments>https://www.lapatty.it/cucina/il-bonet.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Jan 2011 13:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lapatty.it/?p=364</guid>
		<description><![CDATA[Avevo chiesto a Babbo Natale un bel libro di ricette piemontesi, per imparare qualche piatto della mia regione. Così uno dei pacchetti aperti nella foga pre-pranzo è stato &#8220;365 volte Piemonte a tavola&#8220;, Editrice Il Punto, Piemonte in Bancarella. Non solo un libro di ricette, ma di curiosità su tradizioni culinarie piemontesi, con descrizioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo chiesto a Babbo Natale un bel libro di ricette piemontesi, per imparare qualche piatto della mia regione.</p>
<p>Così uno dei pacchetti aperti nella foga pre-pranzo è stato &#8220;<a href="http://www.piemonteinbancarella.it/index.asp?a=lib182">365 volte Piemonte a tavola</a>&#8220;, Editrice Il Punto, Piemonte in Bancarella.</p>
<p>Non solo un libro di ricette, ma di curiosità su tradizioni culinarie piemontesi, con descrizioni di oggetti del passato, dimenticati o dei quali non conoscevo l&#8217;esistenza.. di quegli oggetti che avevo visto solo nella &#8220;crota&#8221; su ad Oncino.</p>
<p>Curiose anche le descrizioni dei menu di una volta (o minute), con portate ormai passate di moda, e denominazioni talmente obsolete da far sorridere.</p>
<p>Mi è piaciuta molto la parte iniziale con i proverbi piemontesi, a tema. Il dialetto scritto è molto diverso dal parlato, per cui per capire ciò che leggevo, dovevo farlo ad alta voce: &#8220;La mej carn a l&#8217;é cola tacà a l&#8217;òss&#8221;, tanto per dirne uno.</p>
<p>A dispetto del titolo, le ricette non sono una per giorno, ma ci sono le ricette più tipiche della zona.</p>
<p><span id="more-364"></span>Per cominciare ho voluto preparare il bonèt.<br />
Una botta calorica non da poco, e se non si bada alla forma, mi è modestamente venuto proprio bene!</p>
<p>Ingredienti:<br />
4 tuorli<br />
2 uova intere<br />
200 gr zucchero<br />
80 gr cacao amaro<br />
100 gr amaretti macinati<br />
1 litro latte</p>
<p>Preparazione:<br />
Sbattere i tuorli, le uova e metà dello zucchero, aggiungere gli amaretti macinati e il cacao. Nel frattempo far intiepidire il latte e aggiungerlo all&#8217;impasto, stando attenti che non si formino grumi.<br />
Caramellare lo zucchero rimasto e rivestire uno stampo da plumcake, velocemente per evitare che lo zucchero si indurisca. Versare la crema e cuocere a bagnomaria in forno già caldo per circa un&#8217;ora.</p>
<p>Una volta tirato fuori dal forno, ho lasciato raffreddare fuori all&#8217;ingresso (a mo&#8217; di Nonna Papera, temendo l&#8217;avvento del gatto dei vicini).<br />
Il problema si è presentato al momento di sformare il bonèt per portarlo in tavola: ha fatto letteralmente splat sul piatto e si è decisamente abbandonato, perdendo la sua forma e dividendosi in due parti con una faglia non da poco.. peccato.. però.. me lo sarei mangiato tutto insieme!</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/01/bunet.jpg"><img class="size-medium wp-image-407 aligncenter" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="bunet" src="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/01/bunet-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
Il profumo, il sapore.. proprio da vero bonèt!</p>
<p>Altre ricette da provare, prossimamente, le ancioe al vert, e i persi pien, quando sarà stagione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lapatty.it/cucina/il-bonet.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Natale</title>
		<link>https://www.lapatty.it/cucina/natale.html</link>
		<comments>https://www.lapatty.it/cucina/natale.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Jan 2011 20:19:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lapatty.it/?p=351</guid>
		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno siamo stati a trovare i miei per Natale, al paese atomico. Preso qualche giorno di ferie, siamo partiti la sera del 22 e onde evitare code, nebbia e soprattutto gelo sulla nostra strada, abbiamo fatto tappa a Prato. La mattina prima di partire alla ricerca della palletta, ma invano.. peccato! Giunti a destinazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno siamo stati a trovare i miei per Natale, al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saluggia">paese atomico</a>.</p>
<p>Preso qualche giorno di ferie, siamo partiti la sera del 22 e onde evitare code, nebbia e soprattutto gelo sulla nostra strada, abbiamo fatto tappa a Prato. La mattina prima di partire alla ricerca della <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2011/01/01/news/palle_neve_perzy-10644824/?ref=HRERO-1">palletta</a>, ma invano.. peccato!</p>
<p>Giunti a destinazione, la prima domanda una volta entrati in casa è stata, come da tradizione, &#8220;Volete mangiare?&#8221; e da lì è stato tutto un susseguirsi di pranzi e cene, le classiche Feste Natalizie con le gambe sotto al tavolo!</p>
<p>La cucina della mamma è sempre la cucina della mamma, e visto che mi vedono deperita, meglio approfittarne!</p>
<p>Prima del Pranzo di Natale abbiamo aperto i regali, tutti insieme, con i nonni, pacchi e pacchetti dappertutto, carta da regalo ovunque, un dieci minuti di delirio. Solo dopo, con calma, riesci a renderti conto di cosa hai ricevuto, se i regali sono stati apprezzati, se hai aperto tutti i pacchi..</p>
<p>C&#8217;è da preparare la tavola per il pranzo, ormai pronto.<br />
<span id="more-351"></span> Tradizionalmente il Piemonte è terra di antipasti, per cui quest&#8217;anno abbiamo deciso almeno di rinunciare al primo, per evitare di arrivare satolli già al secondo e non riuscire a goderselo nemmeno un po&#8217;. Al brasato non posso rinunciare!</p>
<p>Affettati, grissini, olive e sottaceti.. e le immancabili uova ripiene, ormai sdoganate dalla loro prerogativa di piatto Pasquale.</p>
<p>Le ho preparate di nuovo per il giorno di Capodanno, così:</p>
<p>Ho fatto lessare le uova (almeno due a testa), ancora cercando di capire perchè se ne cuoci una o due, si sgusciano che è una meraviglia (con il metodo cucchiaino), se ne cuoci un tot.. addio presentazione!</p>
<p>Una volta sgusciate, vanno tagliate a metà per il lato lungo (almeno questo l&#8217;ho capito..) e svuotate del tuorlo sodo, a cui va unito un po&#8217; di aglio in polvere, un po&#8217; di pasta di acciughe (o patè di olive per i vegetariani), un tot di panna necessaria a rendere un po&#8217; meno pastoso il ripieno, un po&#8217; di peperoncino in polvere, prezzemolo q.b.</p>
<p>Il tutto va tritato e mescolato fino ad ottenere una crema soda il giusto, con cui riempire gli albumi sodi,  e decorato a piacere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lapatty.it/cucina/natale.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le melanzane &#8220;come le faceva nonna Maria&#8221;</title>
		<link>https://www.lapatty.it/cucina/le-melanzane-come-le-faceva-nonna-maria.html</link>
		<comments>https://www.lapatty.it/cucina/le-melanzane-come-le-faceva-nonna-maria.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 22:13:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lapatty.it/?p=314</guid>
		<description><![CDATA[Adoro le melanzane, in tutte le versioni, soprattutto quando se ne esalta il sapore forte e pungente, quando insomma sanno proprio di melanzana! Impanate e fritte, a cubetti nel sugo della pasta, alla griglia con tanto aglio e prezzemolo, ripiene di carne.. ma le mie preferite sono come le faceva nonna Maria. La ricetta è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Adoro le melanzane, in tutte le versioni, soprattutto quando se ne esalta il sapore forte e pungente, quando insomma sanno proprio di melanzana!</p>
<p>Impanate e fritte, a cubetti nel sugo della pasta, alla griglia con tanto aglio e prezzemolo, ripiene di carne.. ma le mie preferite sono come le faceva nonna Maria.</p>
<p>La ricetta è semplice e gustosa, e dopo averla mangiata tante volte, preparata da nonna e da mamma, questa volta mi ci sono cimentata anche io.</p>
<p><span id="more-314"></span></p>
<p>Ingredienti<br />
(per persona):<br />
2 melanzane lunghe, ma anche 3<br />
pan grattato<br />
aglio<br />
prezzemolo<br />
olio e.v.o.<br />
sale</p>
<p>Lavare e spuntare le melanzane, praticare in ognuna tre lunghi tagli per il lato lungo, due di lato e uno sopra.<br />
Tritare insieme l&#8217;aglio e il prezzemolo, unirlo al pan grattato, ad un pizzico di sale e ad un filo d&#8217;olio.<br />
Riempire i tagli con in composto, sistemare le melanzane in una padella e far soffriggere.<br />
Cuocere a fuoco basso e coperte per circa mezzora, aggiungendo un po&#8217; d&#8217;acqua ogni tanto per evitare che attacchino.<br />
L&#8217;avevo detto che era semplice, no?</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2010/10/melanzane.jpg"><img class="size-medium wp-image-325 aligncenter" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="melanzane" src="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2010/10/melanzane-300x225.jpg" alt="" width="294" height="221" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lapatty.it/cucina/le-melanzane-come-le-faceva-nonna-maria.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Torta di cachi e cioccolato</title>
		<link>https://www.lapatty.it/cucina/torta-di-cachi-e-cioccolato.html</link>
		<comments>https://www.lapatty.it/cucina/torta-di-cachi-e-cioccolato.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 21:25:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[giardino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lapatty.it/?p=277</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;autunno è ufficialmente arrivato, e mentre l&#8217;albicocco perde le sue foglie colorando di giallo il prato e il cortile, il caco è in piena attività. Come fare a smaltire la grande quantità di frutti prodotti (e che ovviamente maturano tutti insieme)? Con un dolce, ovviamente. La torta di cachi e cioccolato è stata provata più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;autunno è ufficialmente arrivato, e mentre l&#8217;albicocco perde le sue foglie colorando di giallo il prato e il cortile, il caco è in piena attività.</p>
<p>Come fare a smaltire la grande quantità di frutti prodotti (e che ovviamente maturano tutti insieme)?</p>
<p>Con un dolce, ovviamente.</p>
<p>La torta di cachi e cioccolato è stata provata più volte l&#8217;autunno passato, e anche quest&#8217;anno è un must di stagione.</p>
<p><span id="more-277"></span>Il caco è un frutto dolce, nutriente ed energetico. E&#8217; ricco di vitamina A e C, potassio e betacarotene. Utile  per purificare il fegato.</p>
<p>Ecco gli ingredienti:</p>
<p>750 gr di polpa di cachi<br />
75 gr di burro<br />
100 gr di zucchero<br />
200 gr di farina<br />
1 bustina di lievito<br />
2 uova<br />
50 gr di gocce di cioccolato fondente<br />
cacao amaro in polvere</p>
<p>La preparazione è piuttosto semplice:<br />
<a href="../wp-content/uploads/2010/10/cachi-e-cioccolato.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-293" style="margin: 5px;" title="cachi e cioccolato" src="../wp-content/uploads/2010/10/cachi-e-cioccolato-300x225.jpg" alt="" width="238" height="180" /></a>Scegliere cachi ben maturi (così si evita l&#8217;effetto che <em>lega</em> la bocca).  Schiacciarne la polpa.<br />
Lavorare il burro e lo zucchero, fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere i tuorli delle uova.<br />
Setacciare la farina con il lievito e aggiungere all&#8217;impasto. Unire quindi la polpa di cachi e mescolare.<br />
Aggiungere un po&#8217; di cacao in polvere e le gocce di cioccolato.<br />
Alla fine unire gli albumi montati a neve soda, mescolando dal basso verso l&#8217;alto.<br />
Sistemare in una teglia e lasciare cuocere in forno già caldo a 180° per circa un&#8217;oretta (la ricetta originale dava come tempo solo 40 minuti, ma nel mio forno, a gas, risulta sempre troppo liquida all&#8217;interno).</p>
<p>Lasciare raffreddare e gustare tiepida, tagliata a quadrotti da mangiare direttamente con le dita.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lapatty.it/cucina/torta-di-cachi-e-cioccolato.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
