<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>lapatty.it &#187; films</title>
	<atom:link href="http://www.lapatty.it/category/films/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lapatty.it</link>
	<description>il blog succulento</description>
	<lastBuildDate>Tue, 04 Apr 2017 18:13:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Fast Food Nation (Do you want lies with that?)</title>
		<link>https://www.lapatty.it/films/fast-food-nation-do-you-want-lies-with-that.html</link>
		<comments>https://www.lapatty.it/films/fast-food-nation-do-you-want-lies-with-that.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Apr 2011 21:14:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[films]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lapatty.it/?p=609</guid>
		<description><![CDATA[Dal titolo avevo immaginato un film alla &#8220;Supersize me&#8221;, si tratta anche in questo caso di un film di denuncia sull&#8217;industria alimentare made in U.S.A., ma vista dall&#8217;interno, non soltanto dalla parte del consumatore. Esco dalla visione di questo film un tantino indignata, forse pure un po&#8217; disgustata, non so se per le immagini a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/04/FastFoodNation.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-630" style="margin: 5px;" title="FastFoodNation" src="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/04/FastFoodNation.jpg" alt="" width="188" height="280" /></a>Dal titolo avevo immaginato un film alla &#8220;Supersize me&#8221;, si tratta anche in questo caso di un film di denuncia sull&#8217;industria alimentare made in U.S.A., ma vista dall&#8217;interno, non soltanto dalla parte del consumatore.</p>
<p>Esco dalla visione di questo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fast_Food_Nation_%28film%29">film</a> un tantino indignata, forse pure un po&#8217; disgustata, non so se per le immagini a tratti un po&#8217; crude o per l&#8217;argomento in sè.</p>
<p><a href="http://www.imdb.it/title/tt0460792/">Film</a> poco adatto ad una vegetariana come mia sorella (anche se lei lo è diventata proprio per dare il suo piccolo contributo, per evitare certe pratiche che nel film sono trattate in modo piuttosto diretto).</p>
<p>Ancora meno consigliato agli stomachi deboli.</p>
<p><span id="more-609"></span>Il film a mio avviso è ben fatto, lascia davvero poco all&#8217;immaginazione, una cosa positiva, forse l&#8217;unico modo per raggiungere la finalità di denuncia del film.</p>
<p>Ma a me la carne piace, so come una bella bistecca arriva dalla mucca alla tavola, però per un po&#8217; mi sa che mi terrò lontana da Mc Donald&#8217;s e similari, almeno finchè pensando ad un hamburger mi verrà il sospetto che possa esserci un ingrediente.. segreto..</p>
<p>O forse più che per le immagini di queste povere bestie e per ciò che finisce nei nostri panini, sono più indignata per le condizioni in cui sono costretti a lavorare gli immigrati messicani (anche se nel film sembrano a tratti consapevoli, rassegnati al loro destino), fatti entrare clandestinamente negli Stati Uniti da compiacenti e poco irreprensibili cittadini americani, sottoposti a nessun controllo sanitario e messi a lavorare senza protezioni, in condizioni igieniche e di sicurezza al limite.</p>
<p>Tra tanti attori a me sconosciuti spiccano ruoli con personaggi famosi, Ethan Hawke, Avril Lavigne ed un Bruce Willis intento ad abbuffarsi con un hamburger nonostante ne conosca bene provenienza e contenuto.. ma tanto ci sono le piastre calde che uccidono qualsiasi cosa!</p>
<p>Insomma bisogna decidere da che parte stare: continuare a frequentare i fast food oppure guardare questo film. A ciascuno di noi la scelta.</p>
<p>(e la risposta alla domanda del titolo è ovviamente sì, preferiamo non sapere che cosa ci mettiamo nello stomaco)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lapatty.it/films/fast-food-nation-do-you-want-lies-with-that.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>About Elly</title>
		<link>https://www.lapatty.it/films/about-elly.html</link>
		<comments>https://www.lapatty.it/films/about-elly.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 23:23:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[films]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lapatty.it/?p=448</guid>
		<description><![CDATA[Altra interessante esperienza cinematografica, questo film iraniano del regista Asghar Farhadi, vincitore dell&#8217;Orso d&#8217;Argento al Festival di Berlino nel 2009, e vincitore dell&#8217;Orso d&#8217;Oro due anni dopo, ovvero un mesetto fa con &#8220;Nader e Simin, una separazione&#8221; (da vedere non appena in una lingua potabile) A partire dai titoli di testa, in arabo, con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/03/about-elly.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-554" style="margin: 5px;" title="about elly" src="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/03/about-elly-208x300.jpg" alt="" width="192" height="277" /></a>Altra interessante esperienza cinematografica, questo film iraniano del regista <a href="http://www.imdb.com/name/nm1410815/">Asghar Farhadi</a>, vincitore dell&#8217;Orso d&#8217;Argento al Festival di Berlino nel 2009, e <a href="http://it.euronews.net/2011/02/20/berlinale-orso-d-oro-all-iraniano-asghar-farhadi/">vincitore dell&#8217;Orso d&#8217;Oro</a> due anni dopo, ovvero un mesetto fa con &#8220;Nader e Simin, una separazione&#8221; (da vedere non appena in una lingua potabile)</p>
<p>A partire dai titoli di testa, in arabo, con la parole che si compongono ovviamente da destra verso sinistra.</p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt1360860/">About Elly</a> racconta di una gita al mare di tre coppie di Teheran, oltre ad un ragazzo emigrato in Germania e tornato in patria dopo il divorzio dalla moglie tedesca. A loro si aggiunge Elly, maestra d&#8217;asilo della figlia di una delle coppie. Scopo della gita è presentare Elly allo scapolo del gruppo, in cerca di moglie.</p>
<p><span id="more-448"></span></p>
<p>Il film è decisamente particolare, diverso. Uno spaccato di vita iraniana, uno sguardo sulla loro cultura e le loro abitudini. Il gruppo si reca al mare, e prende in affitto per qualche giorno una casa-catapecchia sulla spiaggia, i bambini giocano sul bagnasciuga, gli adulti discutono.. ma stanno sempre a discutere questi iraniani? E non prendono mai una decisione senza che tutti siano stati interpellati..o abbiano fatto una telefonata a Teheran.</p>
<p>Elly vuole però tornare a casa, dopo un solo giorno, questi erano gli accordi. Le viene in qualche modo impedito, la saputella del gruppo vuole decidere sempre lei.. Sepidé fa questo, Sepidé fa quello. Si deve partire? Si chiama Sepidé. Si cerca moglie? Si chiama Sepidé.. e Sepidé si capisce è quella che combinerà più danni in tutto il film..</p>
<p>Non posso raccontare oltre, svelerei troppo della storia e si perderebbe la sorpresa.</p>
<p>Mi piacciono i film come questo, ambientati in posti così lontani, geograficamente e per cultura, per mentalità (nel film, per quanto iraniano, però nessuno vuole eliminare uno stato nemico dalla faccia della terra), anche se non raccontano una grande storia.</p>
<p>Da notare il traffico delle strade di Teheran, sembrava la Tiburtina nelle ore di punta.. tutto il mondo è paese quando si tratta di ingorghi automobilistici!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lapatty.it/films/about-elly.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Buried</title>
		<link>https://www.lapatty.it/films/buried.html</link>
		<comments>https://www.lapatty.it/films/buried.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 19:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[films]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lapatty.it/?p=384</guid>
		<description><![CDATA[Tempo fa guardando Coming Soon ci aveva incuriosito il backstage del film &#8220;Buried&#8221;, del regista spagnolo Rodrigo Cortés. Per la realizzazione del film, girato con budget limitato, sono state costruite 7 diverse bare di legno, per le riprese dai vari lati. Le riprese sono durate.. 17 giorni! Pensavo che il film mi avrebbe messo ansia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/02/buried-locandina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-556" style="margin: 5px;" title="buried-locandina" src="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/02/buried-locandina-187x300.jpg" alt="" width="187" height="300" /></a>Tempo fa guardando Coming Soon ci aveva incuriosito il backstage del film &#8220;Buried&#8221;, del regista spagnolo <a href="http://www.imdb.com/name/nm0181579/">Rodrigo Cortés</a>.</p>
<p>Per la realizzazione del film, girato con budget limitato, sono state costruite 7 diverse bare di legno, per le riprese dai vari lati. Le riprese sono durate.. 17 giorni!</p>
<p>Pensavo che il film mi avrebbe messo ansia, per via della situazione un po&#8217; claustrofobica, invece, una volta fatta l&#8217;abitudine a tutto quel buio.. si è rivelato un film interessante e molto bello.</p>
<p>Il protagonista (e praticamente unico personaggio) è Paul Conroy, contractor in Irak per conto di una società americana, sepolto vivo in una bara, scopo la richiesta di un riscatto.</p>
<p>Nella bara troverà alcuni oggetti che dovrebbero aiutarlo a salvarsi la vita: un accendino, una matita, un kit di lampade chimiche e un cellulare. E un serpente. Almeno si sono risparmiati la presenza di ragni.</p>
<p>Qualche voce fuori campo, qualche attimo di un video sul cellulare in cui appaiono altre figure.</p>
<p>Qualche polemica per le politiche di licenziamento delle aziende made in USA.</p>
<p>Il finale è a sorpresa, ma forse nemmeno poi tanto.</p>
<p>Il bello del film, a mio parere, non è tanto la storia, ma l&#8217;originalità delle riprese, la sensazione di impotenza e la speranza di poterne uscire, il bello di tutto quel buio.</p>
<p>Unica pecca, a voler proprio fare i pignoli, la bara per le riprese dall&#8217;alto. In una di queste si fa notare un po&#8217; troppo che la bara è alta, veramente alta, senza dare soltanto il senso della profondità. Ma solo a voler proprio fare i pignoli.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lapatty.it/films/buried.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;eleganza del riccio</title>
		<link>https://www.lapatty.it/libri/leleganza-del-riccio.html</link>
		<comments>https://www.lapatty.it/libri/leleganza-del-riccio.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 22:31:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[films]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lapatty.it/?p=382</guid>
		<description><![CDATA[Due anni fa la mia amica Margherita mi regalò questo libro, che ancora non conoscevo. Nella pagina iniziale mi scrisse che tutti abbiamo bisogno di un Monsieur Ozu che ci guardi con un occhio insospettito. In effetti sì, tutti ne abbiamo bisogno. &#8220;L&#8217;eleganza del riccio&#8221; di Muriel Barbery è un libro bellissimo, per la storia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/01/eleganza-del-riccio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-503" style="margin: 5px;" title="eleganza-del-riccio" src="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/01/eleganza-del-riccio.jpg" alt="" width="143" height="228" /></a>Due anni fa la mia amica Margherita mi regalò questo libro, che ancora non conoscevo. Nella pagina iniziale mi scrisse che tutti abbiamo bisogno di un Monsieur Ozu che ci guardi con un occhio insospettito.</p>
<p>In effetti sì, tutti ne abbiamo bisogno.</p>
<p>&#8220;L&#8217;eleganza del riccio&#8221; di <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Muriel_Barbery">Muriel Barbery</a> è un libro bellissimo, per la storia e per il modo in cui è scritto, sotto forma di doppio diario, alternando le pagine scritte da Paloma, 12 anni, bambina molto più sveglia della media, attenta osservatrice del mondo che la circonda, e molto diversa dagli altri componenti della sua famiglia, madre depressa che parla con le piante, padre politico, la sorella Colombe&#8230;</p>
<p><span id="more-382"></span></p>
<p>&#8230;e quelle di Renée, la portinaia del palazzo dove vivono,  al n. 7 di Rue de Grenelle, Paris, una serie di ricchi condomini a cui deve nascondere la sua vera natura, per non sconvolgere la loro idea di &#8220;portinaia&#8221;.. che cosa direbbero se sapessero che legge Tolstoj?</p>
<p>L&#8217;incontro tra le due e l&#8217;avvento di Monsieur Ozu appassionato di cinema giapponese come Renée, sconvolge le loro vite, al punto che la bambina rinuncerà ai suoi buffi propositi rivoluzionari e Renée potrà essere se stessa.</p>
<p>Mi appassiono alla storia, immaginando i luoghi, i visi, ipotizzando un finale diverso (così da dimenticarmi quello realmente scritto nel libro, visto che non mi piace, come epilogo..), uno di quei libri che vorresti non finissero, vorresti continuare a leggere delle loro vicende, le storie dei protagonisti. Assaporo con la fantasia i biscotti preparati da Manuela l&#8217;amica portoghese di Renée, sento le fusa del gatto Lev, immagino lo sciacquone musicale&#8230;</p>
<p>Poi un giorno un simpatico signore francese della Pathé si presenta dove lavoro con una cassetta da proiettare, un film che stanno vendendo in Italia. Come al solito mi tocca chiacchierare con i clienti di turno nelle lingue più disparate (ormai è diventata una piacevole abitudine, cosa che solo qualche anno fa sarebbe stata impensabile!), in questo caso in un misto di EnglishFrançais&#8230;</p>
<p>Si prova la cassetta in sala, per vedere se funziona e.. parte il film, nero, appare in faccione di una bambina dai riccioli biondi, occhialini tondi e sottili, che riprende con una telecamera.. &#8220;Je m&#8217;appelle Paloma, j&#8217;ai 12 ans et le jour de mon prochain anniversaire je me suiciderai..&#8221; Oddio che mi venga un colpo! E&#8217; proprio lei, la bambina del libro, è Paloma, e il film è il nuovissimo L&#8217;Hérisson!</p>
<p>E così poi il film, una volta uscito in Italia, l&#8217;ho anche visto, e mi è piaciuto.. certo il libro è il libro, però anche il film non è male.</p>
<p>L&#8217;espediente della telecamera, necessario per poter riportare il diario racconto, stravolge a tratti la storia. Il film non poteva durare ore e ore, avranno pur dovuto abbandonare parte del racconto, le descrizioni dei condomini per me più curiosi..</p>
<p>Peccato solo che non abbiano scelto di cambiare il finale, è tornato a sorprendermi e ci sono rimasta male un&#8217;altra volta.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lapatty.it/libri/leleganza-del-riccio.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Winter passing</title>
		<link>https://www.lapatty.it/films/winter-passing.html</link>
		<comments>https://www.lapatty.it/films/winter-passing.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Jan 2011 21:45:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[films]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lapatty.it/?p=444</guid>
		<description><![CDATA[Ieri sera abbiamo provato a guardare un film in lingua originale, con i sottotitoli in inglese. Siamo appassionati da un po&#8217; di Zooey Deschanel, la She di She &#38; Him, attrice oltre che cantante. Purtroppo però la maggior parte dei film che ha girato, soprattutto in passato, non sono mai stati distribuiti in Italia e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/01/winter-passing.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-472" style="margin: 5px;" title="winter-passing" src="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/01/winter-passing-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a>Ieri sera abbiamo provato a guardare un film in lingua originale, con i sottotitoli in inglese.<br />
Siamo appassionati da un po&#8217; di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Zooey_Deschanel">Zooey Deschanel</a>, la She di<a href="http://www.sheandhim.com"> She &amp; Him</a>, attrice oltre che cantante.</p>
<p>Purtroppo però la maggior parte dei film che ha girato, soprattutto in passato, non sono mai stati distribuiti in Italia e così tocca arrangiarsi.</p>
<p>I minuti iniziali sono stati un po&#8217; devianti: o segui le immagini o segui i sottotitoli, mentre aspetti di fare l&#8217;orecchio sia all&#8217;inglese, sia all&#8217;accento americano e a  quella loro mania di mangiarsi le parole. Il film parte lento, il che non aiuta. Superato l&#8217;ostacolo, l&#8217;esperienza si fa divertente.</p>
<p>Racconta la storia di Reese, ragazza newyorkese attrice di teatro e cameriera in un pub, ragazza apatica, figlia di due scrittori famosi.</p>
<p><span id="more-444"></span></p>
<p>Dopo la morte della madre, le viene offerta una consistente somma di denaro per la pubblicazione delle lettere che si scrivevano in passato i suoi genitori. Parte così alla volta della casa in cui è nata e vissuta, nel Michigan, per cercare quelle lettere.</p>
<p>A questo punto inizia la vera storia, la situazione a casa è un po&#8217; cambiata, il padre si è trasferito a vivere nel garage, in casa vivono una sua ex studentessa e un non più giovane rockettaro con tanto di eyeliner, incapace di cantare e suonare la chitarra allo stesso tempo.</p>
<p>Si susseguono alcune scene esilaranti alla <a href="http://www.imdb.com/title/tt0333766/">Garden State</a> (film di e con <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Zach_Braff">Zach Braff</a>, ..anche se come la scena della famosa camicia non ce n&#8217;è!)</p>
<p>Il padre e il ragazzo si bardano per giocare a golf, in casa, nella ex stanza da letto. E i mobili? I mobili sono in giardino.. con tanto di tappeto..</p>
<p>Reese trova la scatola ereditata dalla madre, con tutte le lettere. Leggerle non sarà piacevole.</p>
<p>Il film invece è stato davvero bello, lei proprio brava. I personaggi non scontati, con i loro problemi esistenziali e le loro manie.</p>
<p>Tutte le volte che per qualche ora ascolto solo in inglese, inizio a pensare in questa lingua, la mia testa si abitua facilmente, forse un po&#8217; meno le mie orecchie.</p>
<p>D&#8217;altronde tra i due, io sono quella che parla, non quella che ascolta!</p>
<p>A quando un altro film da gustare tutto in originale?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lapatty.it/films/winter-passing.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fragole al supermarket</title>
		<link>https://www.lapatty.it/films/fragole-al-supermarket.html</link>
		<comments>https://www.lapatty.it/films/fragole-al-supermarket.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 20:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[films]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lapatty.it/?p=379</guid>
		<description><![CDATA[Ieri sera, mentre stiravo, ci siamo riguardati un vecchio film già visto: &#8220;Jagoda, Fragole al Supermarket&#8221; ( regia di Dusan Milic, prodotto da Emir Kusturica). Data la mia proverbiale mancanza di memoria (non c&#8217;è fosforo che tenga), non ricordavo praticamente nulla del film, come mio solito. Poi però man mano che le scene si susseguivano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera, mentre stiravo, ci siamo riguardati un vecchio film già visto: &#8220;Jagoda, Fragole al Supermarket&#8221; ( regia di Dusan Milic, prodotto da Emir Kusturica).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/01/Jagoda-Fragole-al-supermarket_large.jpg"><img class="size-medium wp-image-429  aligncenter" title="Jagoda-Fragole-al-supermarket_large" src="http://www.lapatty.it/wp-content/uploads/2011/01/Jagoda-Fragole-al-supermarket_large-209x300.jpg" alt="" width="209" height="300" /></a></p>
<p>Data la mia proverbiale mancanza di memoria (non c&#8217;è fosforo che tenga), non ricordavo praticamente nulla del film, come mio solito. Poi però man mano che le scene si susseguivano, ho ricordato quasi tutto (forse un po&#8217; di memoria, solo visiva, ancora c&#8217;è).</p>
<p><span id="more-379"></span>E&#8217; la storia di Fragola, ragazza di Belgrado, cassiera nel nuovo supermercato americano appena aperto in città, sempre alla ricerca dell&#8217;amore.Una sera, a fine turno, a cassa ormai chiusa, si presenta una vecchietta che vorrebbe comprare delle fragole per preparare la torta per suo nipote, ma viene trattata in modo poco gentile da Fragola ed è costretta ad andarsene a mani vuote, litigando con la porta scorrevole (troppe novità confondono gli anziani).</p>
<p>Il giorno dopo, tra clienti che fanno la spesa e improbabili ladri in passamontagna, si presenta al supermarket Marko, un ragazzo con intenzioni bellicose: rivendicare il maltrattamento subito dalla nonna, lui odia la presunzione!</p>
<p>Prende in ostaggio tutto lo staff del supermarket, fuori è un tutto un rimpallare di responsabilità tra le forze dell&#8217;ordine e i corpi speciali, con tanto di cecchino in pensione richiamato in servizio, Falco o Sparviero?, tra l&#8217;incitamento della folla accorsa (che rappresenta per me la parte più geniale del film, insieme alle musiche) a fare rumorosamente il tifo per una o l&#8217;altra parte.</p>
<p>Un lieto fine di prospetta all&#8217;orizzonte per i due protagonisti.</p>
<p>E se anche la trama del film forse è un po&#8217; diversa, non prendetevela con me: questa è la storia che io ricordo <img src='https://www.lapatty.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lapatty.it/films/fragole-al-supermarket.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
